Assemblea costitutiva della Nuova Sezione UDC del Bellinzonese il prossimo 14 dicembre (mercoledì)

Convocazione Assemblea Costitutiva nuova sezione UDC del Bellinzonese prevista il prossimo 14 dicembre (mercoledì) 2017

Cari Membri e Aderenti, Cari Amici, Simpatizzanti e Sostenitori della Sezione UDC di Bellinzona,

come sapete il 2 aprile prossimo saremo chiamati alle urne per l’elezione del Municipio e del CC della Nuova Bellinzona. Questa infatti sarà costituita dai 13 comuni che hanno aderito all’aggregazione e che di fatto andranno a costituire la seconda città più importante e popolosa del Cantone. A seguito di ciò la Sezione UDC di Bellinzona, che sta lavorando da diversi mesi oramai alla preparazione di questo importante evento politico ed elettorale, ha altresì organizzato e preparato questo importante incontro – costituito dall’Assemblea Costitutiva sopra ricordata – con il quale la nostra nuova sezione cittadina ingloberà ed integrerà, unitamente a Bellinzona, anche gli altri 12 comuni che faranno parte della Nuova/Grande Bellinzona.

Con la presente ho pertanto il piacere e l’onore di invitarvi all’Assemblea costitutiva della Nuova Sezione UDC della Nuova/Grande Bellinzona.

Questa avrà luogo alla data, ora e luogo seguenti:

Mercoledì 14 dicembre 2016, con inizio alle ore 20:00

presso il ristorante Corona a Bellinzona

Con il seguente ordine del giorno:

  1. Saluto del presidente sezionale Dr. med. Orlando Del Don
  2. Elezione del presidente del giorno e di due scrutatori
  3. Lettura e approvazione dei nuovi statuti
  4. Elezione del Comitato Direttivo e dell’Ufficio Presidenziale
  5. Elezione dei Revisori dei Conti
  6. Relazione del presidente cantonale UDC Piero Marchesi
  7. Relazione del Consigliere Nazionale UDC Marco Chiesa
  8. Eventuali

Al termine dei lavori sarà offerto un Rinfresco/Panettonata

 

Il presidente: Dr. med. Orlando Del Don

Il Segretario: Faton Durmischi

Sezione UDC Bellinzonese; assemblea costitutiva del 14 dicembre (mercoledì)

Convocazione Assemblea Costitutiva nuova sezione UDC del Bellinzonese prevista il prossimo 14 dicembre (mercoledì) 2017

 

Cari Membri e Aderenti, Cari Amici, Simpatizzanti e Sostenitori della Sezione UDC di Bellinzona,

come sapete il 2 aprile prossimo saremo chiamati alle urne per l’elezione del Municipio e del CC della Nuova Bellinzona. Questa infatti sarà costituita dai 13 comuni che hanno aderito all’aggregazione e che di fatto andranno a costituire la seconda città più importante e popolosa del Cantone. A seguito di ciò la Sezione UDC di Bellinzona, che sta lavorando da diversi mesi oramai alla preparazione di questo importante evento politico ed elettorale, ha altresì organizzato e preparato questo importante incontro – costituito dall’Assemblea Costitutiva sopra ricordata – con il quale la nostra nuova sezione cittadina ingloberà ed integrerà, unitamente a Bellinzona, anche gli altri 12 comuni che faranno parte della Nuova/Grande Bellinzona.

Con la presente ho pertanto il piacere e l’onore di invitarvi all’Assemblea costitutiva della Nuova Sezione UDC della Nuova/Grande Bellinzona.

Questa avrà luogo alla data, ora e luogo seguenti:

Mercoledì 14 dicembre 2016, con inizio alle ore 20:00
presso il ristorante Corona a Bellinzona

 

Con il seguente ordine del giorno:

  • Saluto del presidente sezionale Dr. med. Orlando Del Don
  • Elezione del presidente del giorno e di due scrutatori
  • Lettura e approvazione dei nuovi statuti
  • Elezione del Comitato Direttivo e dell’Ufficio Presidenziale
  • Elezione dei Revisori dei Conti
  • Relazione del presidente cantonale UDC Piero Marchesi
  • Relazione del Consigliere Nazionale UDC Marco Chiesa
  • Eventuali

Al termine dei lavori sarà offerto un Rinfresco/Panettonata

Il presidente: Dr. med. Orlando Del Don

Il Segretario: Faton Durmischi

La politica dei fatti. Davanti al male un uomo non può esitare.

Carlo Vivaldi Forti ha pubblicato un bel saggio politico – che raccomando a tutti – dal titolo Davanti al male un uomo non può esitare. Un libro appassionante e illuminante che consiglio a tutti coloro che vogliono capire quello che sta accadendo a tutti noi, accanto a noi, nella nostra realtà … e sopra di noi!

Il testo è edito dalla Flamingo Edizioni di Bellinzona, con una prefazione di Orlando Del Don.

Il lancio del volume avverrà in contemporanea alla conferenza stampa di presentazione della nuova Editrice Flamingo prevista il 24 novembre prossimo.

Nel corso della stessa verranno presentati anche altre tre opere prime.

Altre informazioni preliminari le troverete sul sito della Casa Editrice: www.flamingoedizioni.com

Orlando Del Don, editore

La politica nell’epoca della Rete, della crisi economica e dell’insignificanza esistenziale

 

È da diverso tempo che sento il desiderio di annotare e condividere alcune riflessioni intorno a questa nostra politica inconsistente e “incredibile” che non è altro che l’espressione (o la conseguenza) della crisi in atto e dell’insignificanza esistenziale della realtà contemporanea … solo apparentemente compensata dalla rete (Social, Realtà Virtuale, ecc.).

Una realtà dove la burocrazia la fa da padrona! Una burocrazia e un funzionariato elefantisiaco, ingordo, invadente, petulante, onnipresente, onnisciente!

Ora, la deriva mortifera in questa deriva politico-amministrativo-burocratica (con l’UE in testa) è che la complicazione burocratica sta alla corruzione come la crisi economica sta al voto di scambio!

Più c’è crisi e più un politico corrotto guadagnerà voti e consenso offrendo servizi e vantaggi diversi dei quali è inutile qui stilare ora un elenco; ma proprio quello stesso politico corrotto, una volta al potere, avrà interesse a prolungare la crisi e lo stato di bisogno per rendere l’elettorato più sensibile alle sue offerte (e fra queste il voto di scambio!). Allo stesso modo la corruzione produce più vincoli legislativi e burocratici per evitarla, ma proprio questo incremento di vincoli gestito da burocrati e funzionari disonesti rischia di diventare un modo di incentivare nuova corruzione … e il gatto così si morde la coda!

E i cittadini, e i giovani, davanti a questo squallido scenario esistenziale come reagiscono? Cercando di evadere da tutto ciò, disinteressandosi, anestetizzandosi e illudendosi di poter avere un po’ di controllo sulla propria vita attraverso la Rete (Internet, Social, RV, ecc.). Un po’ come fanno gli stessi politici, gli stessi amministratori della cosa pubblica, burocrati e funzionari statali (in questo caso, ovviamente, con finalità almeno in parte diverse, nel loro squallido ruolo di vittime e carnefici al contempo) E anche qui … ancora una volta … il gatto si morde la coda!

E gli effetti si fanno sentire … eccome! Nell’epoca della rete, nell’epoca della massima diffusione del sapere e della comunicazione dobbiamo infatti assistere impotenti e come anestetizzati anche alla più grande calamità della civiltà nella storia dell’Uomo … peggio dell’ISIS a Palmira! Ma qui forse non tutti ne sono pienamente consapevoli … sicuramente potrebbero esserlo coloro che  stanno leggendo queste righe, forse!

Libri, giornali, film, teatro, cataloghi d’arte, l’arte stessa; tutto travolto da un’onda narcisistica e solipsistica di selfie, di insulti, di pornografia, di viodeogame, di petulanti autocelebrazioni e vuote dimostrazioni di arroganza e supponenza! E il Nobel a Bob Dylan, per chi vuole capire, ne è la logica conseguenza … inevitabile, ovvia … ma di che bisogna stupirsi e indignarsi ancora?

Ma qui, allora, dobbiamo essere preoccupati della nostra di intelligenza o, piuttosto, dell’intelligenza artificiale; quella individuale dei computer e dei robot, e quella collettiva- e ancor più subdola, temibile e manipolabile – del web? Non a caso la rete è sempre pronta a tutto, e al contrario di tutto!

La domanda è retorica, naturalmente … anche se forse non così ovvia per tutti! Perché anche qui – e ti pareva! – la rete, in un crescendo di autocelebrazione autolesionistica potrebbe anche decidere altrimenti perpetrando così lo squallore e l’asservimento perverso di cui sopra si è detto! Ma tant’è!

Eppure Stephen Hawking lo aveva predetto: i computer diventeranno infinitamente più intelligenti dell’uomo e c’è da sperare che continuino a obbedirgli, e non decidano invece di liberarsi di lui. E di noi.  Resi imbelli dall’aver vissuto in stanze vuote di libri, di rapporti interpersonali, di vera conoscenza, di significato e di senso, di possibilità esistenziali non programmate e massificate, di verità e di rispetto profondo per l’Altro … e per noi stessi!

Dr. med. Orlando Del Don, presidente sezione UDC Bellinzona

UDC Sezione Bellinzona. Al via i preparativi per la Nuova Bellinzona

Unione Democratica di Centro
Sezione di Bellinzona
Via Lugano 6 – 6500 Bellinzona
Riunione di Comitato della Sezione di Bellinzona in concomitanza con l’Assemblea dei membri, alla quale sono invitati amici e sostenitori
Cari Amici,
con la presente Vi confermo la data della prossima riunione di Comitato della nostra Sezione. Questa avrà luogo dopo l’Assemblea generale della sezione
Questa, come anticipato, avrà luogo il: venerdì 28 ottobre 2016
Inizio dei lavori: ore 20.00
Luogo: presso la nostra sede in Via Lugano 6 a Bellinzona
Ordine del giorno:
1. Comunicazioni del presidente
2. Tempi e modi della prevista e imminente nostra riorganizzazione partitica con la Sezione UDC della Nuova Bellinzona
e dell’ Assemblea costitutiva nel corso della quale vi saranno anche esponenti dell’UDC Cant. unitamente
al nostro Consigliere Nazionale
4. Road Map della imminente campagna elettorale (Liste, candidati, alleanze politiche, programma, ecc.)
5. Nuovi aderenti
6. Sito Internet
7. Eventuali
Vi aspetto numerosi a questo importantissimo incontro di lavoro
Cordiali saluti
Orlando Del Don, presidente sezionale

Sostiene il Municipio di Bellinzona! A proposito di preventivo, disavanzo e multiplicatore

Ho voluto fare un rimando al film (peraltro bellissimo) Sostiene Pereira per questo breve commento a quanto comunicato in questi giorni dal Municipio di Bellinzona.

Fra le molte cose dette l’Esecutivo turrito ha confermato il moltiplicatore d’imposta al 95% e un disavanzo di quasi due milioni!

E tutto ciò con un Esecutivo che si è limitato in questi anni ad … amministrare, sonnecchiare e a stare alla finestra! Ma, dico, come è possibile – con queste premesse – giungere ad un disavanzo di due milioni e a non riuscire ad abbassare il moltiplicatore d’imposta?

Ora, ogni persona di buon senso si sarebbe aspettato perlomeno qualche misura per contenere il disavanzo e, pure, rivedere al ribasso il moltiplicatore! Ma forse sono io che pretendo troppo dai nostri amministratori/governanti.

Un’ulteriore commento dovrebbe essere fatto a proposito del citato supposto miglioramento della situazione finanziaria complessiva che, di fatto, è il risultato di un mero artificio contabile con il quale si posticipano da anni interventi strutturali urgenti che avrebbero dovuto essere spalmati nel corso degli anni … con il risultato di una miglior gestione della cosa pubblica, di scongiurare l’esplosione dei costi e di iniziare a spendere in modo oculato nonché a risparmiare laddove è possibile, per non dimenticare poi gli  investimenti mirati e a favore dell’occupazione e del rilancio economico, turistico e lavorativo della nostra comunità e a favore della cittadinanza. Ma di tutto ciò non si intravvede nulla di concreto, fattivo, operativo.

Evidentemente il comunicato diramato agli organi di stampa da parte dell’Esecutivo cittadino appare a dir poco autoassolutorio, compiacente e pilotato.

La Sezione cittadina dell’Unione Democratica di Centro stigmatizza e la forma e il contenuto di questo preventivo.


Dr. med. Orlando Del Don, presidente sezionale UDC

Lo squallido e inquietante Truman Show della politica

Dopo aver preso atto di cosa è diventato il patetico e incredibile palcoscenico politico – non solo quello di casa nostra – una riflessione sul senso del suo essere e senso ritengo sia non solo necessaria ma oramai urgente. E non mi riferisco qui alle elezioni politiche USA in corso (con il vergognoso, infimo e imbarazzante confronto fra Clinton e Trump) di cui tutti si arrogano il diritto di riempirsi la bocca ritenendosi superiori e autorizzati ad esprimere giudizi e pareri. No, mi riferisco alla politica a noi più vicina.

Che ne è stato del governo dei meritevoli, dei cosiddetti Onorevoli … che ora non lo sono più sia nella forma che nella sostanza? Che ne è stato di quei cittadini e politici moralmente e intellettualmente con una marcia in più, e in un certo senso … migliori?

Il degrado della politica attuale sembra infatti aver perso, senza troppi ripensamenti, la strada del merito, del valore, della conoscenza, della consapevolezza, dell’impegno e del senso di responsabilità! Purtroppo è così, e non sto certo forzando la mando in questa mia lettura del fenomeno!

Con l’avvento della spettacolarizzazione, del predominio dei media, del narcisismo ad oltranza, della supponenza e dell’illusione di essere sempre al centro del mondo e degli occhi dei cittadini, beh, con tutto ciò si è perso l’essenziale della politica che si è ridotta alla parodia di se stessa. Banalizzano in tal modo oltre che la sua forma anche il suo contenuto, la sua natura. Forse non tutti se ne sono accorti ma lo scenario del confronto politico e della politica tout court è cambiato in modo tanto inesorabile quanto radicale!

Ciò ha portato a premiare (salvo debite e lodevoli eccezioni) i buoni attori o commedianti della politica, così come molti opportunisti, non pochi provocatori e buffoni, nonché diversi amministratori e funzionari della politica che – pur riconoscendo in molti casi la loro capacità e integrità morale – non sono dei politici in senso stretto ma, appunto, degli amministratori e dei funzionari della cosa pubblica. Il tutto – questo polpettone indigesto – condito con moltissimo narcisismo e abbondanti dosi di egocentrismo nonché cucchiaiate di nevrosi da presenzialismo e generose manciate di opportunismo ed improvvisazione.

In tutto ciò i veri politici di razza sembrano allora essere spariti, scoraggiati come possono comprensibilmente esserlo davanti a questo stato di cose.

E non parliamo poi dei partiti stessi diventati involucri vuoti, in cerca di un’identità sempre più anemica e sfuggente, che arrancano a fatica in uno stato di debito cronico di ossigeno.

Se poi aggiungiamo a tutto ciò il fatto che la la politica e la società stessa sono ostaggio – e come ipnotizzati – dai pifferai magici dell’economia e della finanza … beh, il quadro oltre ad essere completo appare a dir poco inquietante.

Ma, attenzione, in questo patetico ed inquietante Truman Show della politica non manca il regista o, meglio, la regia … che i più perspicaci e accorti avranno forse già intuito e identificato.

Affaire à suivre. Avremo modo di riprendere il discorso che, naturalmente, non può e non deve finire qui.

Dr. med. Orlando Del Don, Presidente sezione UDC di Bellinzona 

Pseudo intellettuali della politica. Uno scenario miserrimo, patetico e ipocrita come pochi!

Lo spunto per queste brevi considerazioni mi è stato dato da un articolo molto interessante che ho letto in questi giorni  sulla stampa quotidiana a proposito dei giudizi sommari espressi da sedicenti intellettuali della politica che si esprimono a proposito delle scelte che il popolo esprime con il suo voto.

In particolare sta oramai prendendo piede il vezzo di alcuni che ritenendosi più colti ed intellettualmente più equipaggiati di altri si permettono di criticare in modo offensivo chi la pensa in modo diverso da loro (e che in molti casi equivalgono alla maggioranza degli elettori).

Il voto del 9 febbraio, secondo questi pseudo intellettuali della politica, sarebbe dettata dall’ignoranza riguardo i concetti della libera circolazione, il voto sulla Brexit sarebbe stato vinto – sempre secondo gli stessi pseudo intellettuali della politica – grazie al voto degli elementi più stupidi e ignorantotti unitamente agli anziani dementi del Regno Unito. E, ancora, la protesta in merito alle decisioni migratorie sarebbero state dettate, secondo gli stessi “primi della classe”, dalla xenofobia becera di persone ignoranti, mentre – infine – il voto su “Prima i nostri” sarebbe il risultato dell’ennesima dimostrazione della crassa ignoranza della nostra società!

Fra questi pseudo intellettuali boriosi, egocentrici e saccenti vale la pena citare perlomeno l’avvocato Paolo Bernasconi o lo storico Mammone tanto per dare un’idea della tipologia psicologica di cui qui si tratta.

Ma come si permettono questi personaggetti di definire e qualificare ignoranti migliaia di persone oneste e responsabili che questi neanche conoscono?

Essere un accademico studioso di storia o un ex procuratore eleva forse questi due personaggi al livello di depositari della verità assoluta?

Tutte le persone che i due hanno offeso e oltraggiato con i loro giudizi sprezzanti sono persone dotate di fine intelletto (perlomeno pari se non superiore al loro), persone responsabili e pensanti che, sulla base delle loro esperienze, sono giunte ad un loro proprio rispettabilissimo convincimento e che attraverso il loro contributo di idee e di proposte cercano di dare un contributo alla società nella risoluzione dei problemi che la caratterizzano e la mettono in ginocchio. Ognuno di loro apportando pertanto alla società tutta una visione originale, e un valore aggiunto preziosissimo. L’ operaio, la casalinga, il pensionato, il medico, il poliziotto, il muratore, l’impresario (e non solo i docenti universitari e gli ex procuratori pubblici), ognuno di loro è indispensabile  al buon funzionamento di una comunità e nessuno si deve autorizzare a ergersi a sopra gli altri, ritenendosi più meritevole, intelligente, competente o addirittura depositario di verità sacrosante!

Pertanto sia Bernasconi che Mammone farebbero bene a rivedere i loro giudizi e commenti sprezzanti e offensivi chiedendo al più presto scusa alle persone che con boria e sufficienza hanno insultato e squalificato senza appello!

Si rendano conto, i vari tipi di Bernasconi e Mammone che infestano la società, che il popolo non è ignorante e dabbene come loro vorrebbero far credere. Il popolo in questione sa quello che vuole e quello che sta facendo. Il popolo semplicemente ha preso atto che la situazione è critica e pericolosa e che chi ha condotto fino a ora le loro sorti non ha saputo (o voluto) prendere decisioni oculate, responsabili e in grado di riportare la società sulla via del benessere, della giustizia e dell’equità. Il popolo ha allora deciso – con il voto (e non con le chiacchiere) – che fosse giustamente arrivato il momento di cambiare, imboccando una strada nuova!

Pertanto – e mi rivolgo qui alle varie declinazioni possibili dei molti Bernasconi e Mammone sparsi sul territorio – questa decisione del popolo non è certo sinonimo di ignoranza, bensì il sintomo di un’acuta intelligenza e perspicacia. Qualità queste che purtroppo fanno difetto in modo molto significativo nei circuiti neuronali e nei ristretti domini mentali dei diversi modelli di Bernasconi-pensiero e di Mammone-pensiero in circolazione.

Dr. med. Orlando Del Don, presidente della Sezione UDC di Bellinzona

La Sezione UDC di Bellinzona ha da oggi il suo sito internet: www.udc-bellinzona.ch

La Sezione UDC di Bellinzona ha da oggi il suo sito internet.

Questo è però ancora in fase di allestimento grafico e per il momento sono stati inseriti solo i dati essenziali.

Pian piano, nel corso dei prossimi giorni e delle prossime settimane, completeremo il sito in tutte le sue parti, unitamente al suo aggiornamento regolare.

Era importante segnalare questo evento che rappresenta un ulteriore passo avanti nella rinascita della nostra Sezione dopo lo stallo dell’ultimo anno e mezzo a seguito delle note quanto sterili polemiche volute e alimentate per motivi egoistici dal signor A.A. (e sulle quali non voglio qui ora ritornare) ma che ora sono state finalmente superate a tutto vantaggio del partito, dei nostri membri, della nostra società e comunità, così come della politica seria e impegnata, fatta da persone serie e impegnate.

Ecco allora l’indirizzo del sito:
www.udc-bellinzona.ch

Dr. med. Orlando Del Don, Presidente sezione UDC Bellinzona

Svizzera e Gran Bretagna, un futuro fuori dall’UE

Riporto un interessante trafiletto apparso oggi sul Corriere del Ticino dal titolo POST BREXIT, “Legami più forti con i britannici”.

Pare infatti che sia nato un Nuovo gruppo parlamentare per rafforzare i legami tra Svizzera e Gran Bretagna nel contesto del dopo Brexit.

A Berna è stato infatti creato lo “UK-Swiss Friendship Association (USFA)”, che da parte elvetica è costituito dal deputati e senatori borghesi.

Le due parti hanno svelato un programma in cinque punti. Il testo invita al proseguimento “senza intoppi” delle relazioni tra la Confederazione e il Regno Unito, dopo la decisione di quest’ultimo di lasciare l’Unione europea. Punta inoltre a un’estensione delle attività commerciali comuni, in particolare gli scambi tra le due piazze finanziarie.

Stando all’USFA, la Svizzera e la Gran Bretagna dovrebbero pure adoperarsi per un approccio coordinato delle loro relazioni bilaterali con l’UE.

Ottima notizia!

Dr. med. Orlando Del Don, Presidente Sezione UDC Bellinzona