La polveriera chiamata Europa! Stragi, stragisti, ISIS, estremisti, fondamentalisti e psicopatici perversi.

Siamo di fronte ad una crisi sociale senza precedenti che potrebbe sfociare da un momento all’altro di un disastro e in una tragedia epocale! In Europa, Africa e Medio-oriente vi è un serbatoio infinito di soldati senza divisa pronto all’azione, con un potenziale distruttivo cieco al quale l’ideologia e il fondamentalismo dà una traiettoria. A questo punto il profilo individuale dell’attentatore ha poca rilevanza perché riassorbito in un progetto terroristico superiore, ad ampio raggio, capace di attrarre schiere di giovani psicolabili e perversi facilmente radicalizzabili.

Questo è il quadro della situazione esplosiva europea quando si parla di terrorismo e del cosiddetto Stato islamico. Personalmente condivido in toto quando l’antropologo francese Marc Augé ha recentemente espresso sui media a questo proposito riprendendo una sua definizione e una categoria esistenziale degli anni Novanta; la categoria di “Non Luogo” come tassello fondamentale di questa submodernità sovraccarica di comunicazione ma vuota di relazione. Luoghi di transito senza storia, periferie suburbane degradate, mancanza di umanità e di valori.

In questo marasma sociale i politici europei si sperticano allora tutti in sterili esercizi retorici in cui si parla di tentativi (che reputo ingenui) e di progetti di deradicalizzazione!  Sicuramente un aspetto di peso ma che, evidentemente, non coglie il fenomeno nella sua essenzialità e natura. Il fondamentalismo attecchisce infatti là dove non vi è un progetto di vita complessivo, una idea forte di umanità, valori, famiglia, rapporti interpersonali forti su base non strumentale, leggi, regole e autorevolezza politico-amministrativa … Perché in assenza di tutto ciò ha buon gioco allora la strumentalizzazione di questi individui che con modalità perverse sono oramai asserviti alla violenza autodistruttiva e – soprattutto – quella eterodistruttiva di stampo stragista!

Evidentemente la combinazione fra religione e un sistema ideologico che svilisce l’uomo riducendolo a mero strumento rappresenta in questo caso il detonatore. In questo caso la divinità oscura allora l’Uomo e l’Umanità portando alle stragi delle quali i fondamentalisti ci hanno abituato e che funestano in un crescendo angosciante l’Europa.

Evidentemente non usciremo da questo incubo di distruzione e morte se non si restituirà sacralità all’individuo. Nel nome di una laicità occidentale che non permetta pertanto questo tragico connubio fra divinità e sistema ideologico (politica) che i fondamentalisti (ma non solo loro) vorrebbero radicare in Europa! In questo senso non è possibile allora immaginare idee di integrazione che non siano quelle che contemplino la completa accettazione e condivisione del modello di convivenza sociale, politica, e religiosa su cui si fonda la civiltà occidentale! E non certo il contrario. Teniamo pertanto alta la guardia e, soprattutto, rileggiamo attentamente le acute osservazioni che a suo tempo ci aveva trasmesso Oriana Fallaci, ingiustamente attaccata e vilipesa in tempi non sospetti e ora finalmente sempre più rivalutata.

Dr. med. Orlando Del Don, medico, psicoanalista, psichiatra

Quattro nuovi libri editi da Orlando Del Don per le Edizioni Flamingo di Bellinzona. A settembre la conferenza stampa di presentazione

La nuova casa editrice voluta da Orlando Del Don – la Flamingo Edizioni di Bellinzona – si presenterà al pubblico nel corso di una conferenza stampa prevista il mese prossimo (settembre 2016) a Bellinzona. Sarà anche l’occasione per presentare i 4 primi volumi che usciranno in contemporanea. Non vogliamo aggiungere troppi dettagli rimandando il tutto all’incontro con la stampa ma vogliamo perlomeno anticipare alcune informazioni riguardo i quattro libri ora in stampa e che troverete elencati di seguito. La direzione della Flamingo Ed. e l’Editore Orlando Del Don ringraziano per la fiducia e l’amicizia di chi in questo progetto ci ha sostenuti e ha creduto fin dall’inizio e invita tutti gli interessati, i curiosi e i lettori a voler visitare il nostro sito e a voler sostenere questa iniziativa no-profit.

Edizioni Flamingo, Via Lugano 6, 6500 Bellinzona

www.flamingoedizioni.com

 

Titolo: La maledizione degli uomini leopardo
Autore: Lino Rossi
Prefazione: Orlando Del Don
Commento: Ombra, follia, morte, mistero, magia, stati alterati di coscienza, esistenze parallele, messaggi misteriosi provenienti da un’altra dimensione
Genere: Romanzo

Titolo: Davanti al male un uomo non può esitare
Autore: Carlo Vivaldi  Forti
Prefazione: Orlando Del Don
Commento: Qualcuno ha detto che davanti al male un uomo non può esitare, ma deve scegliere se agire o restare per sempre nell’ombra! Davanti al male di questo inganno fatale che ci vorrebbe impedire di guardare nell’abisso nel quale siamo diretti, noi abbiamo il dovere di fare un ultimo sforzo e, disubbidendo in tal modo al divieto impostoci, avvicinarci con coraggio, fiducia, dignità e determinazione all’abisso e guardare in faccia il mostro!
Genere: Politica

Titolo: I canti di Lilith
Autore. Neva Spreng
Prefazione: Orlando Del Don
Commento:Racconti brevi, sorprendenti e magici sulla follia dell’amore e del rapporto fra i sessi. Erotismo, attrazione fatale, ineluttabilità di oscuri destini incrociati, fusioni e sublimazioni delle infinite forme e declinazioni dell’Amore.
Genere: Racconti brevi

Titolo: Neo-Èsodo 
Autore: Luigi Di Seclì
Prefazione e postazione: Orlando Del Don
Commento: Un inno alla libertà, uno scontro tra il Bene e il MaleIndicibili Realtà, infiniti Mondi. Savie e folli epifanie della mente.
Genere: Racconto in versi / poema narrativo

 

Bellinzona, 2 agosto 2016 /ODD

Attenzione, caro Professor Umberto Galimberti, a non confondere le acque!

 

Attenzione Caro Galimberti a non confondere le acque! Sono d’accordo con Lei quando ricorda che mai come ora la filosofia attira e affascina tantissimi. Ma mi dissocio fermamente da Lei quanto tenta – non senza consumata abilità – di banalizzare la psicoterapia, la psicoanalisi e la psichiatria. E così anche tutti i professionisti seri che giornalmente si impegnano – senza apparire sui media! – per alleviare le sofferenze mentali e psicologiche di tanti, tantissimi individui. Con le sue parole Ella banalizza però anche – e questo è ancora più grave – la sofferenza e l’esperienza psicopatologica e clinica di milioni e milioni di individui che hanno bisogno non della filosofia ma di medici capaci, di psicoterapeuti seri e di psicoanalisti impegnati nel loro lavoro e nella loro missione. A parte questo – dicevo – condivido tutto il resto del suo dettato e la mia stima e considerazione riguardo la sua statura di intellettuale e di professionista sempre brillante e capace è rimasta e rimarrà invariata nel tempo.

Con la massima cordialità.

Dr. med. Orlando Del Don, medico, psicoanalista e psichiatra.

Umberto Galimberti: Il successo della filosofia
Ogni tanto mi viene il sospetto che la psicoterapia, la cura con la parola, sia nata perché la filosofia ha disertato se stessa e, da pratica di vita, è diventata…
FELTRINELLIEDITORE.IT

La Grande Bellinzona: elezioni comunali 2017. I papabili per il nuovo Municipio

Bellinzona, tra ex e nuove conferme
Tra i papabili per il nuovo Municipio figurerebbero diversi ex municipali come pure l’ex-sindaco Brenno Martignoni. Ma anche nuove conferme

L’effetto sospensivo concesso al ricorso contro la Nuova Bellinzona, non ha fermato la macchina politica che da qualche settimana si è messa in moto alla ricerca dei papabili candidati per il nuovo Municipio.

Diversi nomi cominciano già a filtrare, e tra questi ci sarebbero pure alcuni ex municipali illustri come Flavia Marone e Filippo Gianoni che potrebbero tornare sulla scena politica bellinzonese, come pure l’ex-sindaco Brenno Martignoni. Ma anche l’ex-granconsigliere Orlando Del Don. Nessuna sorpresa invece per la candidatura del sindaco di Bellinzona Mario Branda e del sindaco di Giubiasco Andrea Bersani.

Tutti i nomi nel servizio TG di Teleticino allegato

Christian Fini

Luglio 2016

Democrazia sospesa in Europa … e fra non molto anche in Svizzera!

DEMOCRAZIA SOSPESA, IN EUROPA … E FRA NON MOLTO ANCHE IN SVIZZERA
Quello che sta accadendo in Europa è inquietante; una situazione nella quale la democrazia è stata di fatto sospesa, se non addirittura rimossa. Superfunzionari centrali autocratici con superpoteri straordinari, interessi sovranazionali che stanno rimpiazzando gli interessi dei singoli Stati e dei rispettivi popoli, politici conniventi e/o succubi di inauditi e potentissimi centri di interesse, la BCE che sta distruggendo una sana economia reale basata sul lavoro, sul merito e sul risparmio, l’ingovernabilità di questa Unione Europea schizofrenica incapace di un pensiero comprensibile (per non dire di un pensiero e razionale e logico) e di una prospettiva politica, la corsa a rotta di collo verso il baratro e lo scontro finale inevitabile e prevedibile i cui prodromi sono già presenti in modo più che palese ma che tutti fingono di non vedere! E malgrado le prese di posizione e i moniti chiari e forti di molti intellettuali e politici virtuosi, così come quelli di molti riconosciuti esperti che con grande coraggio e senso di responsabilità stanno cercando di fermare questa perversa spirale delirante verso il disastro finale, malgrado tutto ciò coloro che hanno voluto (fortemente voluto) e imbastito questo disgraziato progetto chiamato “unione europea” non vuole ora fare marcia indietro, non vuole sentire ragione, e pervicacemente quanto ottusamente moltiplica ancor più gli sforzi per accelerare il disastro finale. THE SHOW MUST GO ON … con la differenza che qui, però, non si tratta di una performance artistica ma della vita reale di decine di milioni di individui che questo perverso e autocratico meccanismo impolitico ha deciso che bisogna sacrificare; non per una “ragion di Stato” che in quanto tale non può rivendicare, ma per una ragione egoistica, narcisistica, squisitamente di casta ed opportunistica!

Elezioni comunali 2017 della Grande Bellinzona. La sezione UDC di Bellinzona ai blocchi di partenza

La sezione UDC di Bellinzona si sta preparando per le elezioni comunali 2017 della Grande Bellinzona.
Evidentemente – e la cosa è di primaria importanza – sarà però necessario chiarire prima in modo rigoroso, urgente e inequivocabile le questioni scottanti degli attacchi personali, dell’incapacità e delle derive di A. Ambrosini e P. C. Minotti. Questi infatti, da due anni a questa parte, stanno bloccando ogni attività partitica a livello sezionale e distrettuale a seguito dei loro continui e sterili attacchi personali e delle polemiche strumentali nei confronti del sottoscritto, così come della presidenza e della direttiva cantonale del partito! Sarebbe ora e tempo che la commissione disciplinare del partito, incaricata di esaminare il corposo e dettagliato incarto relativo a questi due individui e di sanzionare il loro esecrabile comportamento, giunga ora alla conclusione del suo iter con una decisione chiara e forte! Si tratta qui del futuro della città, del Distretto e del partito stesso! Non è possibile lasciare che certi comportamenti, così come certe affermazioni, ostracismi e attacchi interni al partito – che hanno nuociuto pesantemente allo stesso, in particolare nel corso delle elezioni Cantonali 2015 e delle Comunali 2016 (per non parlare delle Federali dello scorso anno e di altri importanti appuntamenti politici) – possano continuare ancora impunemente nel corso dei prossimi mesi e anni. Sacrificando in tal modo ancora una volta – sull’altare del narcisismo e degli interessi personali di due inqualificabili individui – il diritto, la democrazia e la politica attiva in favore della comunità … con una ulteriore sconfitta in occasione delle elezioni comunali di Bellinzona del 2017.
Dr. med. Orlando Del Don, presidente della sezione UDC di Bellinzona

L’uomo che scambiò se stesso per un genio della politica … e del suo Alter Ego, che lo aveva fortissimamente voluto

Ancora a proposito della commedia fanta-politica inscenata dai due clown bellinzonesi in erba “Athos Ambrosini in Minotti” (SIC!) e Paolo Camillo Minotti in Ambrosini (ri-SIC!), il cui futuro in qualità di epigoni di Dimitri è assicurato.

Il materiale per scrivere un racconto alla Oliver Sachs sulla falsariga de “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” c’è tutto, e anche la voglia di farlo. Manca solo il tempo, che però mi sono ripromesso di ritagliarmi nel corso dell’estate.

Ora però la cosa che urge chiarire e segnalare è un’altra, e cioè quella che mette bene in evidenza – una volta per tutte – l’idiozia, l’arroganza ma soprattutto l’ignoranza che sottende e supervisiona le poche ma confuse iniziative e idee dei due Quaquaraquà dell'(im)politica cantonale più ruspante.

Questi due infelici Ominicchi, infatti, nel corso di diverse interviste, scritti e dichiarazioni rese alla stampa hanno incautamente accusato il sottoscritto di aver avuto l’appoggio e il voto dei pazienti in sua cura! Gli stessi hanno pure aggiunto di non voler avere a che fare con uno (sempre il sottoscritto) che è incline a concedere facilmente rendite di invalidità!

Cominciamo da quest’ultima risibile e sciocca insinuazione per ricordare ai due Ominicchi in questione quello che dall’alto della loro crassa ignoranza essi non sanno (o, ancora peggio, fingono di non sapere) e cioè quanto segue:

1) La decisione di concedere una rendita AI non spetta mai (in assoluto) al medico curante ma essa è di competenza precipua dell’Ufficio dell’Ass. Invalidità, che si avvale di medici specialisti accreditati e pagati dall’UAI stesso e, soprattutto, di funzionari altamente preparati e rigorosamente autonomi nonché indipendenti anche e soprattutto nei confronti di tutti i medici, compresi i loro medici accreditati e di fiducia!

2) La domanda all’UAI di una prestazione (rendita compresa) non è mai formulata dal medico ma dall’assicurato stesso, di sua sponte e di suo pugno.

Detto ciò, passiamo ora all’altra questione, quella relativa  alla libera scelta di un paziente in cura psicologica/psichiatrica di poter esprimere pienamente e validamente le proprie idee e preferenza in ambito politico.

Premesso che, in occasione dell’ultimo Congresso UDC, nel corso del quale il team Ambosini-Minotti è stato sonoramente sconfessato e che è poi stato all’origine delle loro sterili contestazioni, nessuno di noi e tanto meno il sottoscritto ha potuto verificare la presente di miei pazienti – e non si riesce a capire come possano averli visti Ambrosini-Minotti (!!!). Premesso ciò, dicevo, e a livello più generale, da quale pulpito questi due si arrogano poi il diritto di affermare che dei pazienti seguiti ambulatoriamente in ambito psicoterapeutico e psichiatrico (e che evidentemente godono pienamente dei loro diritti civili) non possano ora esprimere le loro preferenze e il loro voto a proposito di candidati che essi ritengono validi.

Questo è un insulto nei confronti di tutti i pazienti, in particoare dei pazienti in cura psicoanalitica, psicoterapeutica e psichiatrica – ma non solo! – e rappresenta anche, unitamente ad una crassa ed odiosa ignoranza, anche una grave forma di stigmatizzazione e “razzismo” nei loro confronti (si pensi che, in uno degli ultimi studi fatti, in Ticino il numero di persone che hanno avuto e/o che stanno seguendo una cura psicologico-psichiatrica, ammonterebbe a più della metà della popolazione!), oltre che una visione oscurantista dell’Uomo e delle Neuroscienze! E questo è tanto più grave in quanto i due acrimoniosi Quaquaraquà aspirano a essere (non a diventare, si badi bene, ma ad Essere!) le uniche teste pensanti della politica ticinese, gli unici leader democentristi con “pedigree” e idee (che nessuno però conosce) e a voler dettare legge in Casa UDC, trattando tutti gli esponenti della partito e della dirigenza cantonale da poveri incapaci, sciocchi, inadempienti, nullafacenti da rottamare!

Vado a terminare esprimendo allora la mia più genuina e sincera perplessità sull’onestà intellettuale, civile, sociale e politica di due individui che non esito a ri-definire due Quaquaraquà … e ciò, evidentemente, nella migliore delle ipotesi, nessuna esclusa!

Chiudo con un aforisma di Albert Einstein che bene riassume la portata del problema che i due individui incarnano in modo paradigmatico:

Chiunque si accinga ad eleggere se stesso a giudice del vero e della conoscenza, naufraga sotto le risate degli Dei.

Dr. me  Orlando Del Don, Presidente Sezione UDC di Bellinzona, Membro della Direttiva Cantonale

 

Nuovo impegno e progetto sociale a Bellinzona… con la MY WAY Services SA

BellaMente Social Club. Impresa sociale.

A Bellinzona, con un gruppo di colleghi e operatori sociali (tutti professionisti già da anni attivi sul campo) stiamo costituendo una società cooperativa (la BellaMente Social Club) che si vuole occupare di tutta una serie di questioni sociali, psico-sociali, medico-psicologiche, esistenziali ed assistenziali indirizzate alla popolazione che sempre più fatica a gestire la propria vita e che non trova interlocutori preparati e competenti. Nelle prossime settimane spero di potervi dare ulteriori informazioni … al termine della fase costitutiva della neonata iniziativa professionale.
Dr. med. Orlando Del Don, presidente della My Way Services SA

Unione Democratica di Centro, Sezione di Bellinzona. Convocazione Riunione straordinaria urgente

UNIONE DEMOCRATICA DI CENTRO, SEZIONE DI BELLINZONA. CONVOCAZIONE RIUNIONE STRAORDINARIA
Giovedì 17 marzo 2016

A seguito delle inqualificabili e offensive dichiarazioni, dei vergognosi e gratuiti attacchi e delle strumentali polemiche divulgate a mezzo stampa nel corso di queste ultime settimane dai signori Paolo Camillo Minotti e Athos Ambrosini, diversi membri della nostra Sezione hanno chiesto la convocazione di una riunione straordinaria urgente. Questa richiesta è stata accolta e, con la presente, invitiamo tutti i membri della Sezione UDC di Bellinzona a voler partecipare ai lavori previsti giovedì 17 marzo a Bellinzona presso il Centro Indipendenza, con inizio alle ore 20:30. Nei prossimi giorni verranno trasmesse via e-mail le convocazioni – con il relativo ordine del giorno – a tutti i membri della nostra Sezione cittadina.
Il presidente: Orlando Del Don
Il vice presidente: Faton Durmishi
La segretaria: Rita Campana Peduzzi

Ducry e Roic novelli crociati … che sputano controvento!

Sulla questione dei criminali stranieri DUCRY E ROIC MENTONO, SAPENDO DI MENTIRE!
Ha dell’incredibile la virulenza della crociata di Ducry e Roic contro l’iniziativa di “attuazione UDC” per l’espulsione dei criminali stranieri. Soprattutto per i toni utilizzati, perché invece per quanto riguarda i contenuti questa sono di fatto inconsistenti, volatili se non addirittura assenti.
Ducry e Roic, infatti, pretenderebbero ora di ergersi a paladini e difensori degli interessi della Svizzera in qualità di … esponenti del NUMES, il Nuovo Movimento Europeo Svizzero!!! Il che è tutto dire. A loro insindacabile parere, infatti, per andare d’accordo con l’Unione Europea (cioè per favorire gli interessi di parte dell’UE) noi dovremmo tenerci i criminali stranieri! Proprio un bel baratto, non c’è che dire. Ma non contenti, i due esponenti del NUMES, definiscono poi l’iniziativa UDC disumana … tacendo del fatto che, semmai, disumano è il trattamento riservato a tutti i cittadini onesti, per non parlare delle vittime (e dei loro famigliari) delle violenze commesse da questi criminali. Vittime innocenti e inermi che poi, spesso, vengono pure dimenticate e lasciate sole. E che dire poi – sempre a proposito di disumanità – delle decisioni inique e disumane dei burocrati UE che stanno mietendo vittime innocenti in tutta Eurolandia! A questo proposito mi chiedo se Ducry e Roic li leggono i giornali e i bollettini di guerra che giornalmente i telegiornali e i media elettronici ci forniscono a proposito dei drammi disumani delle decisioni UE.
E che poi, per soprammercato, l’iniziativa UDC sia definita anche vessatoria e ingiusta, beh, qui siamo a livello di fantapolitica; Ducry e Roic dovrebbero infatti avere il buon senso di chiederlo alla vittime dei criminali in oggetto e ai loro famigliari.
Pertanto, per farla breve, consiglierei ai due esponenti del NUMES di voler porre un deciso SI nell’urna il 28 febbraio prossimo; nel rispetto della democrazia, della volontà popolare, del diritto, del Paese e per un’umanità che sia tale e non asservita agli interessi egoistici dell’UE!