L’ex terrorista alla RSI

Vergogna ai dirigenti della RSI. Indecente! Proprio un bell’esempio per tutti e per i nostri giovani in particolare. Si conferma il fatto che a Comano basta essere stato qualcuno, un protagonista anche nel MALE per meritare gli altari e la consacrazione pubblica con interviste compiacenti, untuose e caramellose! Sono schifato e indignato!

“L’EX TERRORISTA ALLA RSI – Maurizio Rotaris è stato un terrorista della banda armata Prima Linea durante gli anni di piombo in Italia. Poco fa era ospite della RSI a “Il gioco del mondo” per un’intervista compiacente. Era già stato ospite nel 2011 di “Storie” intervistato da Canetta. Perché questa familiarità a Comano? Indecente. ” Fabio Pontiggia

Nuova Bellinzona: cultura come qualità di vita, occupazione, ricchezza, opportunità

Questo mio articolo è stato pubblicato oggi, domenica, 19 febbraio 2017, sul MATTINO DELLA DOMENICA.

Cultura come qualità di vita, occupazione, ricchezza

Lo so. Non è usuale che, per parlare di sviluppo economico, mondo del lavoro, problemi occupazionali e cittadini in difficoltà, si parli di… cultura. Certo, ci sono gli insediamenti industriali, i poli tecnologici e quelli medico-scientifici che sembrerebbero più adatti per affrontare queste tematiche. Si, certo, ma non da soli … e non solo. Sarebbe infatti  miope non prendere in considerazione, e non solo a livello marginale, una delle carte più importanti che la nuova Bellinzona può giocare e che è, appunto, quella culturale (umanistica, storica e scientifica).

Nulla accade per caso. E quando, alcuni anni fa, i castelli di Bellinzona furono dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, non tutti compresero che, in questi imponenti testimonianze del passato, poggiavano non solo la cultura umanistica e storica, ma anche quelle scientifica di un’intera città, in grado di fare la differenza rispetto ad altre realtà del Ticino.

Dal centro storico al teatro sociale, da Villa dei Cedri ad una biblioteca cantonale prestigiosa, ma poco sfruttata passando per un patrimonio paesaggistico e architettonico formidabile, tutto ci indica che queste sono potenzialità di  rilancio ed elementi di sviluppo economico da sfruttare.  Bellinzona non può limitarsi al turismo mordi e fuggi, a quello di tipo commerciale o a quello svogliato e infraditato più consono ad altre realtà. Intendiamoci. Bellinzona non è migliore di altri centri. Ma diversa, sì. E la diversità è appunto data da caratteristiche di matrice culturale, da sfruttare per sviluppare meglio un turismo di qualità e di tipo internazionale.

In questo senso sarà necessario definire un piano con tutti gli operatori del settore per riposizionare e rilanciare Bellinzona come una delle principali mete non solo a livello cantonale, ma anche nazionale. E dovrà essere la cultura, con tutto ciò che gli ruota attorno, ad essere il perno di questo rilancio. Sgravi fiscali per gli operatori del settore da parte della politica, ma anche sconti in alberghi, bar e ristoranti, offerte speciali e pacchetti per manifestazioni culturali, ludiche e sportive, così come accordi con i trasporti pubblici, vorrei che tutti noi facessimo la nostra parte. Perché la cultura è ricchezza. La cultura è lavoro. La cultura  è vita.

Dr. med. Orlando Del Don

Candidato al Municipio e al CC

Lista n. 1, Lega-UDC-Indipendenti-Noce

 

Bellinzona, 15 feb. 2017

Il polo biomedico di Bellinzona, una carta da giocare. Intervista a Orlando Del Don

Oggi – 17 febbraio – è apparso sul Corriere del Ticino un mio intervento, richiesto dalla redazione del Corriere, in merito alle imminenti elezioni per la nuova Bellinzona.  Di seguito riporto le  risposte alle tre domande postemi, tutte facenti riferimento al Polo biomedico cittadino.

È giusto che l’ente pubblico sostenga finanziariamente un’istituzione privata qual’è l’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona (IRB)?

Il rapporto tra pubblico e privato è decisivo per la ricerca e la successiva valutazione/validazione dei risultati ottenuti, unitamente al loro sviluppo. Soprattutto nel campo delle scienze della vita e della medicina. Ciò – il rapporto virtuoso fra pubblico e privato – favorisce inoltre le eccellenze scientifiche le quali hanno poi necessariamente ricadute importanti sullo sviluppo del territorio, anche grazie all’effetto sinergico fra le competenze e le interdisciplinarietà  che saprà esprimere il connubio e lo stesso comparto.

Come fare affinché accanto all’IRB nascano società che sviluppino e commercializzino le scoperte fatte dall’Istituto?

Ciò sarà possibile con la promozione di nuove Start Up e di PMI (piccole e medie imprese) innovative e ad alto valore aggiunto.  Come pure con la tutela della proprietà intellettuale, quella dei brevetti e la loro commercializzazione. Ma anche con contratti di ricerca e sviluppo chiari e condivisi, con la creazione di condizioni quadro precise, forti e paritarie fra settore pubblico e privato, con il miglioramento delle competenze scientifiche in ambito pubblico e il riconoscimento delle specifiche e reciproche competenze fra settore pubblico e privato.

Quale ruolo dovranno avere gli istituti di ricerca e l’ospedale San Giovanni nella futura Master School di medicina?

L’Ospedale San Giovanni  e gli Istituti di ricerca del nostro comparto avranno in questo ambito un ruolo decisivo, ma che dovrà essere ulteriormente chiarito, sviluppato e consolidato. Bellinzona deve infatti ora rivendicare a sé una parte importante delle attività accademiche e scientifiche perché la Master School,. grazie proprio ai nostri istituti, potrà ora rivendicare il ruolo che gli spetta e perché il nostro comparto è anche la miglior garanzia di crescita e sviluppo ulteriore per la stessa Scuola di Medicina.

Dr. med. Orlando Del Don, candidato al Municipio e al Consiglio Comunale, Lista n. 1, Lega-UDC-Indipendenti-Noce

Elezioni comunali Bellinzona. Intervista de LaRegione a Orlando Del Don

Oggi – 14 febbraio – il quotidiano LaRegione riporta il mio punto di vista relativamente ad un serie di domande poste ad alcuni candidati al Municipio della nuova Bellinzona. Di seguito riporto le domande del quotidiano con  le mie risposte.

Temi e investimenti prioritari che la nuova Bellinzona dovrà affrontare durante la legislatura.

Tra le voci che hanno generato i costi maggiori nel preventivo ‘17 ci sono le spese legate all’assistenza. È terrificante. Agirò perché chi è stato buttato fuori dal sistema, ci rientri.

Territorio, pianificazione e insediamenti: come vorrebbe che fosse la nuova Bellinzona fra 10 anni?

Vorrei che evitassimo insediamenti caotici, scempi, devastazione del territorio e del nostro patrimonio architettonico. Costruire, ma con decenza e senso della bellezza, è fondamentale.

Centro giovani e attività giovanili: dove e come?

In centro, in spazi polifunzionali, in modo tale che i giovani non vengano ghettizzati e possano interagire con altre realtà e persone, in modo tale da scambiare esperienze con tutti.

Traffico: città e cintura paralizzate nelle ore di punta. Basterà il semisvincolo? Come eliminare code e ingorghi?

Il semisvincolo aiuterà, ma ci vuole una politica dei trasporti nuova e mobilità dolce. Finiamola di voler trasformare le città ticinesi in tante piccole New York.

Officine: spostarle? E al loro posto, cosa?

Le Officine fanno parte del nostro patrimonio. Bisogna ora studiare una soluzione non affrettata, affinché esse diventino una risorsa e un’occasione per la città.

Rapporti centro-periferia: bastano le commissioni di quartiere? Designate da chi?

Le commissioni possono anche bastare, ma solo se i rapporti centro-periferia non verranno visti come “la vecchia Bellinzona ordina e i nuovi quartieri obbediscono”.

Vorrebbe una nuova Bellinzona più ricca per fare cosa: ridurre il moltiplicatore, investire di più o fornire più servizi?

Il moltiplicatore è al 95%: va ridotto! Aver più denaro in tasca significa maggior potere d’acquisto, dunque maggiori entrate: da qui più servizi e maggiori investimenti

Castelli e turismo: la ricetta per incentivare l’attrattiva.

Lavorare con ufficio del turismo, albergatori ed esercenti. Una tessera per turisti con sconti per i mezzi pubblici, ingresso in strutture e locali; questo per incominciare.

Come aiutare i commerci cittadini e periferici in difficoltà?

Con una campagna di sensibilizzazione ai cittadini e con sgravi fiscali. Il politico deve fare la sua parte, ma è il consumatore che sceglie se tenere aperto un negozio o farlo chiudere.

AlpTransit = opportunità? Quali? O è tutta una bufala?

AlpTransit è una porta per far conoscere Bellinzona al resto della Svizzera e per sviluppare intesi scambi professionali, commerciali, turistici e culturali. Un’opportunità da cogliere.

Bellinzona, 14 feb. 2017. Dr. med. Orlando Del Don, candidato al Municipio e al CC della nuova Bellinzona, Lista N. 1, Lega-UDC-Indipendenti-Noce

Riflessioni sulla sanità e sull’offerta di cure mediche … e sui costi della salute

Come medico e politico non posso esimermi dal fare alcune brevi considerazioni riguardo i costi della saluti, la sanità e l’offerta di cure mediche.

Per carità non voglio mettere in discussione l’eccelsa qualità della sanità e delle cure mediche in Ticino, però dobbiamo essere consapevoli che il paradigma con il quale stiamo lavorando non può più essere considerato l’unico valido e, sicuramente, non può più essere essere ulteriormente potenziato e sfruttato senza gravissime distorsioni e danni. Non solo nel modo in cui oramai si considera la medicina, e cioè come una specie di supermercato dove si può accedere in modo spavaldo e superficiale a qualsiasi proposta e/o sfida che – in molti casi – di medico hanno solo l’apparenza! No, non solo questo è in discussione, ma anche l’interpretazione stessa dei bisogni dell’Uomo e della sua visione e dimensione antropologica ed esistenziale.

Perché oramai, in punta di piedi, siamo usciti dalla visione dell’Uomo come soggetto per entrare in una dimensione dove l’Uomo è diventato un oggetto, ridotto ad organo, apparato, funzione. Rinunciando infatti al concetto unificante e soggettivo che significa la comprensione del suo stato e l’identificazione  della causa di questo stato, il malato resta allora privo del riconoscimento dovutogli e, in sostanza, senza una vera cura.  Con tutto quanto ciò comporta in termini di frustrazione, di assenza di cure veramente efficaci e mirate al soggetto e con  una perversa spirale di domanda e offerta di prestazioni costose e inutili che non fanno altro che alimentare a dismisura la spesa sanitaria senza portare in molti casi benefici reali al malato … che resta tale, nella sua sofferenza e nel bisogno di cure e soluzioni soggettive che non arriveranno mai. Con l’entrata in una spirale perversa di frustrazioni e delusioni i cui costi sono sotto gli occhi di tutti!

Quanto poi ai farmaci vi è oggi oramai una forma di feticismo che li fa apparire come i risolutori miracolosi di tutte le malattie; nessuno però ha il coraggio di dire che delle malattie del nostro tempo questi farmaci lasciano inalterate le cause più profonde e vere!

Il farmaco come feticcio rovescia la realtà. C’era infatti un tempo in cui si diceva che un buon medico era il migliore dei farmaci, mentre oggi si è rovesciato questo paradigma e si propende a credere e far credere che “il buon farmaco è il migliore dei medici”! Il che è tutto dire. O, meglio, si è passati dall’assunto che il prestigio di un farmaco dipendeva dal medico che lo prescriveva al suo contrario, e cioè che il prestigio di un medico dipende dai farmaci che prescrive!

Evidentemente abbiamo imboccato una strada sbagliata!

Dr. med. Orlando Del Don, medico e politico, presidente UDC sezione del Bellinzonese

Nuova Bellinzona; tutti i candidati

Nuova Bellinzona, ecco tutti i candidati
Sono definitivi i nomi dei candidati al Municipio e al Consiglio comunale alle elezioni del 2 aprile

La corsa elettorale verso il 2 aprile è ufficialmente lanciata a Bellinzona. Scadeva infatti ieri il termine per consegnare nelle Cancellerie le liste dei candidati al Municipio e al Consiglio Comunale.

Per la futura Città dei 13 quartieri sono scesi in campo 5 forze per l’Esecutivo e 6 per il Legislativo. Lunedì 30 gennaio avverrà il sorteggio per determinare i numeri di lista.

Di seguito, ecco ricapitolati tutti i nominativi dei candidati, secondo l’ordine assegnato dal momento di consegna.

MUNICIPIO

Lega-UDC-Indipendenti-Noce:  Flavio Bruschi, Fallon Ciapini, Orlando Del Don, Giulo Deraita, Lelia Guscio, Mauro Minotti, Marco Ottini;   

PLR: Andrea Bersani, Graziano Crugnola, Silvia Gada, Simone Gianini, Christian Paglia, Fabio Pasinetti, Felice Zanetti; PPD-GG: Ivan Ambrosini, Giorgio Battaglioni, Claudio Cattori, Alice Croce-Mattei, Michele Genini, Ivan Guidotti, Giorgio Soldini; Unità di Sinistra e I Verdi: Mario Branda, Henrik Bang, Lisa Boscolo, Ronnie David, Alessandro Lucchini, Roberto Malacrida, Renato Züger; MPS-POP-Indipendenti: Paola Casagrande, Emida Caspani, Teresa Ortelli-Guarna, Angelica Lepori-Sergi, Monica Soldini, Matteo Pronzini, Roberto Tarro-Sebraro;

 
CONSIGLIO COMUNALE
Lega-UDC-Indipendenti-Noce: Circondario di Bellinzona: Paolo Balzari, Arturo Burini, Michele Cenzi, Fallon Ciapini, Alessandro Cimmino, Orlando Del Don, Valeria Demarta, Samuele Demir, Matteo Gadoni, Remo Gianoli, Sacha Gobbi, Chukri Goro, Shady Goro, Lelia Guscio, Giovanni Martignoni, Luciano Milani, Mauro Minotti, Edip Ödun, Marco Ottini, Cristina Pandiscia, Alberto Robustelli, Tuto Rossi, Annabella Russo / Altri circondari: Gregorio Barbieri Bruno Beltramelli, Elia Schipani, Riccardo Valsangiacomo ed Enrico “Kiko” Zanti di Giubiasco, Stefano Bertocchi di Sementina, Christian Clemente e Antonio Micheli di Camorino, Manuel Donati di Pianezzo, Fabrizio Ferracini e Luca Madonna di Monte Carasso, Mario Sensi di Gudo, Francesco Arnaboldi, Sandro Pedroia e Sandro Simonetta di Gnosca, Manuela Genetelli di Preonzo, Tiziano Bossalini, Luigi Calanca, Giulio Deraita, Libero Milesi e Simone Orlandi di Claro.
PLR: Circondario di Bellinzona: Anita Banfi, Enza Cappelletti, Sandra Carrara, Ivan Cimbri, Paolo Germann, Roberto Germann, Giuseppe Gervasoni, Lorenza Ghitti, Simone Gianini, Tiziano Jam, Fabio Käppeli, Vito Lo Russo, Roberto Mercoli, Christian Paglia, Marco Papanastasiu, Marcello Pavone, Ramon PEdrini, Kevin Pelli, Paolo Righetti, Federico Rossini, Fabio Scacchi, Mattia Sormani, Karim Spinelli, Felice Zanetti, Tiziano Zanetti e Nicola Zorzi / Altri circondari: Fabio Briccola Carlo Celpi, Manuel Della Santa, Alan Lancetti, Giuliano Guerra, Alberto Marietta, Crisina Mossi Meroni ed Elena Perazzi di Giubiasco; Silvia Gada di Sant’Antonio, Stefano Jorio di Pianezzo, Renato Dotta, Jasmine Leoni, Giulia Mozzini, Vincenzo Mozzini, Mirta Taddei e Mauro Togni di Camorino, Daniele Bernardazzi, Sabina Calastri, Marcello Censi, Andrea Cereda e Patrick Rusconi di Sementina; Carmelo Malingamba di Gudo; Evelyne Morisoli, Michele Morisoli e Matteo Veronelli di Monte Carasso; Massimo Caccia, Bixio Gianini e Roberto Keller di Claro, Victoria Franchi, Jean Pierre Minotti e Alain Pedrioli di Gorduno, Fabio Pasinetti di Preonzo e Stefano Sartori di Gnosca. PPD-GG: Circondario di Bellinzona: Doruntina Berisha, Joseph Boeni, Stefano Borrello, Alice Croce-Mattei, Floriano Dalessi, Mirco Delorenzi, Carmela Fiorini, Michele Genini, Slavica Kostic, Paolo Locatelli, Angelo Marconi, Laura Martinoli Reggiani, Branko Milosevic, Alessando Pesce, Andrea Rotanzi, Giorgio Soldini, Andrea Sperolini, Andrea Statti, Nicolò Vanza / Altri circondari: Ivan Ambrosini, Valeria Carnevale, Claudio Cattori, Benedetto La Puma, Marco Mombelli, Roberto Robassa, Elena Scossa-Baggi, Emilio Scossa-Baggi di Giubiasco; Daniele Bacciarini, Neva Garrani, Pietro Ghisletta, Antonio Muoio, Stefano Trevisani di Camorino; Michele Tamagni, Lorenzo Trenta di Pianezzo; Ludovica Carbonelli-Grossi, Giuseppe Colombi, Nicola Grossi, Ivan Guidotti, Sandro Monighetti, Mara Pedroia-Manni, Simona Pirolini-Respini, Omar Rossini di Monte Carasso; Massimo Della Chiara, Simone Edera, Mattia Rusconi di Sementina; Lucia Arcioni-Balzer, Carlo Conceprio, Simona Corecco, Giovanni Furia, Sebastiano Mattei, Silvio Portavecchia, Stefano Rossi di Claro; Marco Cali, Davide Pedrioli, Massimo Pedrioli, Matteo Rigoni di Gorduno; John Gianetta, Luca Mariotti-Nesurini di Gnosca. I Verdi: Circondario di Bellinzona: Zeeshan Baig, Paolo Bernasconi, Daniele Bianchi, Ornella Bianchi-Tamò, Barbara Conrad, Ronnie David, Erika Franc, Cristina Fusi, Filippo Lafranchi, Luana Maurer, Marco Noi, Doris Pfander e Michel Venturelli / Altri circondari: Daniele Bernasconi di Gudo, Michela Delcò Petralli di Camorino, Katia Morandi di Gnosca, Simone Rosselli di Preonzo e Thomas Ruckstuhl di Giubiasco – Per i Verdi Liberali: Nicolas Brianza, Pablo de Barros e Filomena Nina Ribi di Bellinzona e Ivan Zivko di Gnosca. Unità di Sinistra: Circondario di Bellinzona: Massimiliano Ay, Henrik Bang, Andrea Bordoli, Lisa Boscolo, Mario Branda, Marzio Conti, Franca Donati-Pedretti, Michele Eglof, Claire Fischer Torricelli, Filippo Malacrida, Enzo Mattei, Claudia Minoli, Isa Minoli, Antoine Ndombele, Paola Orsega Testa, Evaristo Roncelli, Vittorio Silacci, Stefano Testa, Claudio Tettamanti, Cristina Thiede Lanfranchi, Giorgio Valenti, Manuska Vanza Laffranchi, Olivier Vaucher De La Croix, Sergio Vaucher De La Croix, Bruno Vitali, Francesco Vitali, Etienne Zanetti, Egea Zufolo e Paola Zufolo-Donati / Altri circondari: Luciano Bolis, Marco Bordoli e Jimmy Storni di Camorino, Eveline Brem Al-Muaid, Giacomo Buletti, Stefano Buletti, Hélene Codiroli, Ettore Draghi, Suraj Elavamkudy, Eugenia Gasparova, Giulia Guerra, Alessandro Lucchini, Vita Pansardi-Pace, Daniela Sgarbi Sciolli e Renato Züger di Giubiasco; Gilbert Jorio (Pianezzo); Charles V.Barras, Paolo Pestoni e Maria del Pilar Ruz di Monte Carasso; Luciano Ré, Vincenzo Ricciarddi, Alessandro Robertini, Luca Robertini, Corinne Sala e Antonio Trezzini di Sementina; Isabella Zanini di Gudo; Pier Enrico Carminati e Alberto Casari di Claro; Christian Ceroni di Moleno, Antonio Mottini di Gorduno e Giuseppe Pansera di Gnosca. MPS-POP-Indipendenti: Circondario di Bellinzona: Paola Casagrande, Emida Caspani, Teresa Guarna-Ortelli, Angelica Lepori-Sergi, Sabri Besken, Vittorio Bernasconi, Martino Colombo, Alfredo Keller, Mauro Ortelli, Siro Petruzzella, Matteo Pronzini e Pino Sergi / Altri circondari: Monica Soldini di Camorino, Domenico Albanese di Sementina, Adriano Sali di Monte Carasso e Roberto Tarro-Sebraro di Gudo.

 

Il partitone uno e trino senza idee … a Fuoco, lento!

Ho appena terminato di seguire la trasmissione di Teleticino (A fuoco) in cui Prisca Dindo ha intervistato i tre candidati alla presidenza del PLR:  Brivio, Caprara e Quadranti. La brava presentatrice/conduttrice ha cercato di animare i tre politici con garbo e brio lodevole attraverso una raffica di domande argute, stimolanti e anche provocatorie ma le risposte dei tre candidati leader sono state di una noia mortale.

I temi affrontati avrebbero potuto dare loro la possibilità di argomentare e profilarsi con agio e in tutta sicurezza, ma no, i nostri tre non hanno saputo fare altro che inanellare risposte trite, scontate! Peccato. Come è possibile non avere idee intorno a temi si portata capitale come la questione centrale e critica dello stato delle finanze del Cantone, il sistema giudiziario, o quello delle sempre più numerose tasse e balzelli che gravano come macigni sulle spalle dei ticinesi, o ancora quello dei rapporti del PLR con la Lega, il PPD e il PS (peraltro, da notare, nessun accenno ai rapporti con l’UDC) o ancora delle imminenti elezioni per la Nuova Bellinzona.

A quest’ultimo proposito il partito liberale, secondo il parere di Bixio Caprara, a Bellinzona avrebbe lavorato molto bene! Non è dato sapere in che ambito, con chi, e con quali risultati. Mah!

È sorprendente vedere come i tre candidati alla presidenza del partitone cantonale siano privi di idee, progetti, pareri, passioni e opinioni che non siano quelli della loro certezza granitica che li autorizzerebbero a non cambiare rotta, a non dover dare spiegazioni, risposte, proposte e disponibilità verso gli altri che non siano quelli della loro degnazione e del loro sussiego.

Nessuno come loro (PLR) quando si tratta di enunciare il nulla lo sa però fare con tanta composta e compassata eleganza!

Mi scuso infine se sono stato ipercritico e caustico in questo scritto ma credo di avere una valida scusante per il fatto che ha senz’altro contribuito l’irritazione che ha fatto seguito all’ascolto della trasmissione in oggetto – che ho voluto seguire fino alla fine non senza sforzi titanici  – e al termine della quale mi sono ritrovato a mani vuote e senza soddisfazione alcuna in termine di acquisizioni e/o impressioni chiare e profilate.

Dr. med. Orlando Del Don, presidente Sez. Bellinzonese UDC

Giovani e Assicurazione Invalidità … una dura realtà!

Da un articolo pubblicato sulla stampa quotidiana si apprende che sono in aumento le richiesta di prestazioni all’Assicurazione Invalidità da parte dei giovani svizzeri. In particolare si riporta il caso del Cant. Lucerna dove, pare, sono 1770 i giovani fra i 18 e i 20 anni che nel 2015 hanno fatto richiesta per un assegno di invalidità. Il dato – che mostra un incremento del 16% rispetto al 2013 – è stato reso noto dal Consiglio di Stato lucernese in risposta ad un’interrogazione parlamentare e pubblicato dalla Luzerner Zeitung.

Fra le motivazioni addotte soprattutto malattie mentali come i disturbi della personalità e l’autismo.

Le causa, stando agli esperti interpellati, sarebbero “l’attuale stile di vita nella nostra società dei consumi: fra famiglie assenti, internet e social network”.

La situazione appare preoccupante. Molto preoccupante se non addirittura inquietante.

E il Ticino in questa deriva sociale non è certo risparmiato.  Lo posso osservare tutti i giorni dal mio osservatorio clinico a Bellinzona.

A questo punto mi chiedo però una domanda.

Che cosa aspettiamo a dare una mano ai nostri giovani, che cosa aspettiamo a correggere questa deriva sociale e relazionale, che cosa aspettiamo a dare una mano alle famiglie, che cosa aspettiamo ad intervenire prima che i nostri giovani siano costretti a far ricorso alle prestazioni dell’Assicurazione Invalidità, che cosa aspettiamo a occuparci  di loro anche a scuola, nel dopo scuola, nelle attività sociali. culturali e sportive, che cosa aspettiamo ad aiutarli nei momenti difficili della loro vita così come la ricerca di un posto di formazione/apprendistato o di lavoro, che cosa aspettiamo – infine – ad intervenire per sostenerli e consigliarli nella la realizzazione dei loro sogni legittimi fatti di una vita dignitosa, di un lavoro, di relazioni sociali serene, di validi esempi e di buone pratiche (da parte degli adulti) ai quali potersi misurare e appoggiare, e di occasioni di svago sane e virtuose?

Queste sono le domande alle quali non solo gli specialisti ma, soprattutto, i nostri politici devono occuparsi … prima di pensare a cose futili o a tutto il visibile e l’invisibile che fa riferimento a tutto fuorché ai bisogni di nostri ragazzi, che sono il nostro futuro e che non chiedono altro che di poter avere anche loro un “posto al sole” per vivere, sognare e sperare. Loro devono essere in cime ai nostri pensieri, i nostri ragazzi.

Perché una società che lascia che le cose vadano nella direzione indicata sopra, che lascia i nostri ragazzi in balia alla disperazione, alla sofferenza e alla mancanza di voglia di vivere, beh, questa società non merita di essere chiamata civile e sarà inesorabilmente desinata ad estinguersi … !

Dr. med. Orlando Del Don, medico e psicoanalista, presidente UDC sezione bellinzonese 

A Bellinzona; esternazioni politiche senza senso, sterili, sciocche!

NUOVA BELLINZONA: l’ora dei bilanci autoassolutori, autodeclamatori e dolceamari di questa fine di legislatura!
Non voglio riportare qui tutta la serie di triti autoencomi (quotidiani di oggi 21.12.2016) che gli esponenti politici di questa legislatura che sta terminando non ci hanno voluto risparmiare. Voglio però riportare almeno quanto ha dichiarato il consigliere comunale Paolo Camillo Minotti il quale ha voluto ricordare – una volta (di troppo!) ancora – il suo disaccordo a questa fusione per la Nuova Bellinzona e, ciliegina sulla torta, quanto ha poi argutamente riportato la stampa quotidiana in merito all’eccentrico e eterodosso percorso politico dello stesso. Cito testualmente: “Il solo a smarcarsi è stato P.C.Minotti il quale, disunendosi da se stesso [sic!] in un climax ascendente, si è complimentato con una municipale socialista [doppio sic!] di Basilea Città per quanto detto e fatto in vista della votazione popolare sulla riforma dell’imposizione delle imprese”.
Non faccio commenti su queste “perle di saggezza” di Minotti che, per dirla tutta, non è nuovo a certe derive in solitaria, tanto più che chi vuole capire ha già capito … tutto! Un encomio all’arguto giornalista lo devo qui peraltro fare per aver quest’ultimo acutamente messo in risalto l’assurdo tentativo di Minotti di giustificare l’ingiustificabile e di sdoganare merce non sua, nonché (quel che è peggio) arrogandosi anche il diritto di smarcarsi da coloro che lo hanno a suo tempo votato e dal partito stesso che lo aveva sostenuto!
Mah, che dire, mistero dell’uomo, della vita stessa, dei labirintici e contradditori sconfinamenti della mente … del percorso esistenziale e politico di tanti soggetti di cui la storia è ricca ma la cui parabola esistenziale nulla insegna agli uomini di buona volontà che assistono impotenti e attoniti a cotanta iperbolica tracotanza! O forse no, forse solo esternazioni politiche senza senso, sterili, sciocche!

Dr. med. Orlando Del Don, Presidente Sezione UDC del Bellinzonese